Gianni Massa: “I Professionisti tecnici devono essere attivi partecipatori del futuro”

L’evento di Roma è alle porte e si delineano gli obiettivi e i target di Roma Innovation Hub.
Per il vicepresidente vicario del Consiglio Naz. Ingegneri bisogna costruire “un pensiero condiviso tra i professionisti

Architetto e Ingegnere, Gianni Massa è il vicepresidente vicario del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e fa parte del Comitato Organizzatore di ROMA INNOVATION HUB, la grande Convention delle professioni tecniche in programma nella Capitale a settembre (8-10, Palazzo dei Congressi).

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri è di fatto tra le capofila del progetto nonché del coinvolgimento a livello generale sui temi della Manifestazione, tra risorse del PNRR, green deal e transizione energetica degli edifici:

Roma Innovation Hub sarà il primo vero e proprio evento di questo genere mai realizzato in Italia. Una Manifestazione unica nel suo genere e soprattutto fondamentale, ad oggi, per delineare il ruolo di noi professionisti del mondo della cultura tecnica. Faccio un passo indietro: la Manifestazione è importante per tutta la Rete delle professioni Tecniche, organo che la organizza e che funge da reale interlocutore tra i professionisti di diversi ambiti con società, Governo e Istituzioni. Se negli ultimi anni, a livello globale e locale si sono fatte sempre più necessarie le cosiddette grandi sfide, tra clima, lotta alle disuguaglianze e miglioramento generale della qualità del vivere, vista la situazione geopolitica ad oggi, tra pandemia e guerra, si fa sempre più necessario un coinvolgimento anche decisionale oltre che propositivo delle professioni tecniche”.

Per Massa, infatti, “la Cultura Tecnica è quello strumento altamente qualificato che la Politica deve imparare a gestire trovando modalità efficienti per un utilizzo ad uso e consumo della società”, e per arrivare ai famosi target 2030/2050 è necessario coinvolgere tutti i tasselli che compongono la società, anche gli ambiti che rientrano proprio nella Cultura Tecnica.

Una Manifestazione, Roma Innovation Hub, che “costruirà un pensiero condiviso, un vero e proprio Paper, da proporre alle Istituzioni per cogliere al meglio le sfide del PNRR e del New Green Deal, ma non solo. E un evento che non si limiterà a quella tre giorni, ma che sarà anticipato da diversi incontri e gruppi, dalla creazione del Paper per mano di tutti e da appuntamenti e una visione globale che ne scaturirà con il contributo di tutti coloro che, partecipando, potranno coglierne gli stimoli”.

Chi parteciperà a Roma Innovation Hub, quindi – conclude Massa – sarà un professionista, sì, ma soprattutto un progettista del futuro, non un semplice e passivo fruitore di contenuti”.

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