BOOM DI PRESENZE A ROMA INNOVATION HUB

Si chiude con circa 3 mila visitatori la prima Convention delle Professioni tecniche

Con quasi 3000 presenze complessive, tra relatori dei diversi convegni, tavole rotonde e seminari, professionisti di area tecnica (oltre 500 delegati delle 9 categorie aderenti alle professioni tecniche) e aziende partner (circa 195 iscritti) leader delle più innovative soluzioni tecnologiche, si è chiusa Roma Innovation Hub, la prima Convention delle Professioni tecniche che si è tenuta a Roma al Palazzo dei Congressi, dall’8 al 10 settembre, promossa dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati e dalla Rete delle Professioni Tecniche, con il supporto del network Smart Building Italia.
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“Tre giorni per dialogare con le istituzioni e la politica”, ha dichiarato Giovanni Esposito Presidente del Consiglio nazionale dei Periti Industriali, “e soprattutto per far comprendere quanto le professioni tecniche e le relative competenze possano essere in concreto al centro di questo colossale progetto di trasformazione del Paese”.


Noi siamo dentro i processi e ci siamo con proposte concrete che abbiamo annunciato durante i tre giorni di confronto e che consegneremo direttamente nelle mani del futuro Governo: il nuovo Libro Bianco delle professioni tecniche”.

Energia, sostenibilità, innovazione, digitalizzazione e soprattutto “smart”

Nella sessione plenaria inaugurale, alla presenza delle autorità politiche -tra cui il sindaco di
Roma Roberto Gualtieri – e dei singoli rappresentanti delle nove categorie professionali
aderenti alla Rpt, il messaggio univoco è stato di unire forze e competenze per creare una e
sinergia a favore del Paese
, concretizzando un’armonica interazione fra multidisciplinarità e
multi professionalità.

Nel corso della prima giornata è stata presentata la prima bozza di Libro Bianco realizzato
dal Comitato tecnico scientifico di RIH
, che le professioni presenteranno al futuro Governo
con l’obiettivo di offrire un contributo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione
del Paese posti dall’Europa, con le scadenze ravvicinate del 2030 e 2050.